Peter Kreeft e Ronald K. Tacelli

L’argomento dall’origine dell’idea di Dio

Traduzione e adattamento in italiano a cura di Tommaso Maria Minardi, su autorizzazione di Peter Kreeft. Testo tratto da Handbook of Christian Apologetics.

Questo argomento, reso celebre da René Descartes, è affine all’argomento ontologico. Parte dall’idea di Dio, ma non sostiene che l’esistenza reale faccia parte del contenuto dell’idea. Cerca piuttosto di mostrare che soltanto Dio può aver causato in noi una simile idea.

Non possiamo riprodurre qui l’intero contesto offerto da Cartesio nella terza Meditazione, né sarebbe utile seguirne tutto il vocabolario scolastico. Ecco una sintesi.

  1. Possediamo idee di molte realtà; esse devono provenire da noi oppure da qualcosa di esterno.
  2. Fra queste vi è l’idea di Dio, essere infinito e assolutamente perfetto.
  3. Non possiamo averla causata noi, perché ci sappiamo limitati e imperfetti e nessun effetto può essere maggiore della propria causa.
  4. L’idea deve derivare da qualcosa che possieda almeno le perfezioni contenute nell’idea stessa.
  5. Soltanto Dio le possiede; Dio è quindi causa della nostra idea di Lui e pertanto esiste.

Una comune obiezione sostiene che l’idea nasca facilmente dall’esperienza. Osserviamo gradi diversi di perfezione negli esseri finiti e prolunghiamo idealmente la scala fino all’infinito. Non sarebbe necessario un Dio realmente esistente: basterebbero realtà diversamente imperfette e una mente capace di astrarre i loro limiti.

Ma è davvero sufficiente? Come potremmo eliminare mentalmente un limite o un’imperfezione senza prima riconoscerli come tali? E come potremmo riconoscerli senza possedere già una nozione di perfezione infinita? Giudicare qualcosa imperfetto o finito presuppone un criterio mentale che renda possibile il giudizio.

Ciò non significa che i bambini piccoli trascorrano il tempo pensando a Dio. Significa che, per quanto tardi il criterio venga usato e divenga esplicitamente cosciente, deve già essere presente quando lo adoperiamo. Da dove proviene? Non dall’esperienza di noi stessi o del mondo, perché l’idea della perfezione infinita è già presupposta quando giudichiamo imperfette tali realtà. Nessuna di esse può quindi essere l’origine dell’idea di Dio: può esserlo soltanto Dio stesso.